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Una delle rare occasioni in cui possiamo “ascoltare” Napoleone parlare di flotte, arte della navigazione e ammiragli amici e nemici.
Il libro propone due diari di bordo, La deportazione di Napoleone all’Elba del Capitano Ussher e Il viaggio di Bonaparte a Sant’Elena del Contrammiraglio Sir George Cockburn. I comandanti delle navi registrano le rotte e le coordinate, le condizioni del tempo e del mare, ma soprattutto i colloqui avuti con Napoleone. Le discussioni vertono soprattutto su argomenti navali, sulle grandi battaglie del periodo, sui personaggi in vista all’epoca dei fatti, sui recentissimi avvenimenti di politica internazionale.
Entrambe le memorie sono utilissime per conoscere l’opinione e l’esatta cognizione che Bonaparte aveva dello stato della Marina europea, delle forze inglesi e francesi, e delle sue opinioni su Trafalgar o su Abukir.
“Napoleone indossava la divisa della Vecchia Guardia e aveva la stella della Legion d’Onore.
Ci venne incontro per accoglierci con un libro aperto in mano al quale occasionalmente faceva riferimento quando mi chiedeva notizie sull’Elba e sul viaggio che ci avrebbe condotti là.
Ci ricevette con grande gentilezza e condiscendenza, le sue maniere erano cortesi e contegnose, ma sembrava che egli avvertisse il suo stato di disgrazia.”
L'autore:
Alberto Dati è nato a Taranto nel 1975. Dopo la laurea in Filosofia intraprende la carriera di insegnante nella scuola secondaria e persegue con tenacia le sue passioni: la vicenda napoleonica, la musica e i libri. Ha pubblicato la versione italiana di Rosencrantz e Guildenstern sono morti di Tom Stoppard (Sellerio, 1998) e per Levante Editore una Storia della Filosofia della Scienza nel ‘900 - vol. 2 (2003) e Ragione e Sovversione (2005).
Autore: Alberto Dati
Editore: Magenes
Edizione: 2010
Pagine: 288
Formato: 15x21
Lingua: italiano
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